ecommerce batte la crisiSono anni duri per il tessuto imprenditoriale italiano: dall’inizio della crisi economica e finanziaria il nostro Paese è stato uno di quelli che ha maggiormente sofferto. Secondo i dati di Unioncamere, nel 2012 ben 1000 imprese al giorno avrebbero chiuso i battenti.

Il dato è controbilanciato dall’apertura di nuove realtà aziendali, anche se per il 2012 si registra il dato più basso degli ultimi 8 anni.

In questo scenario grigio c’è però un settore che va in controtendenza: quello dell’ecommerce.

L’ecommerce batte la crisi

Nel 2012 sono nate 1524 attività (+13% rispetto al 2011) e anche il settore dell’informazione e della comunicazione ha visto una crescita dell’1,76%.

I motivi del successo dell’ecommerce sono molteplici. Da un lato, in un momento come quello attuale la possibilità di usufruire di sconti e offerte speciali ne aumenta l’appetibilità; dall’altro, anche i timori nei confronti delle transazioni online si sono fortemente ridimensionati avvicinando così all’ecommerce nuove persone.

L’insegnamento da trarre da questi dati è che la crisi si batte solo con l’innovazione. Più presto questo concetto entrerà nelle corde della classe imprenditoriale italiana, minori saranno i danni per la nostra economia.

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